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Il Castello di Praga: mille anni al cuore della Boemia

Il Castello di Praga, Pražský hrad, è il più grande complesso castellano al mondo in termini di area con i suoi 70.000 metri quadri di edifici su un perimetro di 570 metri di lunghezza. Non è semplicemente un castello: è una città nella città, con una cattedrale, palazzi, una basilica romanica, giardini, gallerie, musei e la residenza presidenziale cecoslovacca prima e ceca poi. Ogni regime che ha governato la Boemia per mille anni ha lasciato tracce fisiche in questa collina sopra la Moldava.

Le fondamenta premislidi

Il castello di Praga fu fondato dal principe Bořivoj della dinastia premislide intorno all'872. Bořivoj fu il primo principe boemo a convertirsi al Cristianesimo, e la costruzione della prima chiesa nella Praga nascente fu parte del processo di legittimazione politica che accompagnò la conversione. La costruzione di Praga come sede del potere boemo fu un progetto deliberato, non una crescita spontanea.

Il principe Venceslao I (Venceslao il Buono della canzone natalizia) costruì la rotonda di San Vito sul sito dove oggi si trova la grande cattedrale gotica, intorno al 930. Fu assassinato nel 935 dal fratello Boleslao I: questo episodio di fraticidio fondativo, canonizzato come martirio, trasformò Venceslao nel santo patrono della Boemia e il castello nell'hub del culto nazionale. Il castello di Praga non è solo sede del potere politico ma anche del potere sacro.

La Cattedrale di San Vito

La cattedrale attuale fu fondata dall'imperatore Carlo IV nel 1344 per sostituire la basilica romanica del X-XI secolo. Carlo IV, re di Boemia e imperatore del Sacro Romano Impero, volle fare di Praga la capitale dell'impero e della sua cattedrale il centro dell'incoronazione imperiale. L'architetto Matthias di Arras iniziò il coro gotico in stile francese; alla sua morte nel 1352 fu sostituito da Peter Parler, il grande maestro di cantiere boemo che impresse una visione gotica di straordinaria originalità.

Peter Parler costruì la cappella funeraria di San Venceslao (1362-1372), rivestita di pietre semipreziose e affreschi con scene della vita del santo, che è il luogo sacro per eccellenza della Boemia. Le incoronazioni dei re boemi avvenivano qui; le corone reali e le insegne imperiali sono conservate nella camera delle gioielli sopra la cappella.

La cattedrale fu terminata formalmente solo nel 1929, dopo 585 anni di costruzione. Le due navate laterali occidentali, aggiunte nel 1860-1929 in stile neogotico, sono difficilmente distinguibili dall'esterno dal gotico quattrocentesco autentico.

Il Palazzo Reale e la Sala di Vladislao

Il Palazzo Reale è il nucleo dell'architettura civile del castello, costruito in più fasi dall'XI al XVI secolo. La Sala di Vladislao (Vladislavský sál), costruita da Benedikt Ried tra il 1486 e il 1502, è la più grande sala gotica del Nord Europa senza colonne interne: 62 metri di lunghezza, 16 di larghezza e 13 di altezza, con un soffitto a volta reticolata di rete gotica che è il punto di arrivo dell'evoluzione del gotico boemo.

La sala era usata per i tornei cavallereschi interni al castello (la rampa di accesso verso la sala è dimensionata per i cavalli), per le assemblee degli stati boemi, e per le incoronazioni. L'Ala Nuova del palazzo, costruita da Luigi Jagellone nel XVI secolo, contiene la Cancelleria Boema dove nel 1618 avvenne la Defenestrazione di Praga: due governatori cattolici e il loro segretario furono gettati dalla finestra da nobili protestanti boemi, evento che inaugurò la Guerra dei Trent'anni.

Rodolfo II e la galleria imperiale

Il castello di Praga raggiunse il suo zenit culturale durante il regno di Rodolfo II (1576-1612), imperatore del Sacro Romano Impero che scelse Praga come sua residenza permanente invece di Vienna. Rodolfo era il mecenate più ambizioso del suo tempo: invitò alla corte di Praga scienziati (Brahe, Keplero), alchimisti, pittori (Arcimboldo, Spranger, Aachen) e raccoglitorie tra le più ricche Kunstkammer d'Europa.

La collezione di Rodolfo, che includeva l'Autoritratto di Dürer, decine di capolavori veneziani e fiamminghi, e una Wunderkammer con migliaia di oggetti naturali e artificiali rari, fu dispersa dopo la sua morte, parte presa dagli Svedesi nel Sacco di Praga del 1648, parte venduta dai successori. La Galleria del Castello di Praga conserva oggi circa 70 dipinti della collezione originale.

Il castello nel XX e XXI secolo

Il castello di Praga fu residenza presidenziale sotto Masaryk, Beneš, il regime comunista e infine Václav Havel. Havel, drammatista e dissidente diventato presidente, trasformò il castello in un simbolo della transizione democratica aprendo le porte al pubblico e invitando artisti e intellettuali. La Guardia del Castello fu dotata di uniformi progettate da Theodor Pistek, costumista del film Amadeus. Il castello oggi rimane residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Ceca.

Esplora sulla mappa

Il Castello di Praga, la cattedrale di San Vito, il Palazzo Reale e i giardini del castello sono visualizzabili su Apri la mappa. I castelli della Boemia e della Moravia, tra cui Karlštejn, Český Krumlov e Lednice, formano insieme un itinerario di storia medievale e barocca di altissima qualità.