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I 10 migliori castelli e fortezze dell'Etiopia

L'Etiopia ha una tradizione di architettura difensiva di palazzo unica nel continente africano, sviluppata da un impero cristiano che ebbe contatti con l'Europa attraverso i Crociati e le rotte commerciali del Mar Rosso. I castelli di Gondar, costruiti nel XVII-XVIII secolo dai re Solomonidi, combinano influenze portoghesi, indiane e locali in un'architettura che ha poco confronti nel mondo. Il termine locale per queste strutture è gimbr o gibi.

1. Fasil Ghebbi (Castello di Fasiladas), Gondar

Il complesso di Fasil Ghebbi a Gondar è il sito UNESCO più importante dell'Etiopia dopo Axum e Lalibela. Il castello di Fasiladas, costruito tra il 1632 e il 1667, è il nucleo del complesso: una struttura di pietra con torri tondeggianti, tetto terrazzato e balconi ornamentali che mostrano influenze portoghesi (i costruttori portoghesi erano attivi alla corte etiopica) e islamiche. Il complesso include sette castelli reali e venti strutture ausiliarie.

2. Castello di Yohannes I, Gondar

Il Castello di Yohannes I, figlio di Fasiladas, fu costruito nell'area di Fasil Ghebbi nel 1667-1682. La biblioteca del castello, uno dei pochissimi edifici con questa funzione specifica nell'Africa sub-sahariana medievale, testimonia la tradizione intellettuale della corte solomonide. Il castello ha influenze indiane nelle sue finestre ornamentali ad arco.

3. Castello di Iyasu I, Gondar

Il castello dell'imperatore Iyasu I il Grande (1682-1706), considerato il più grande degli imperatori gondarini, è il più ornamentale del complesso. La sala del trono con finestre gotiche e la camera da letto con soffitto di cedro intagliato sono le strutture più elaborate del complesso. Iyasu I fu il patrono dei Gesù Fratelli europei che portarono tecnologie di costruzione avanzate.

4. Castello della Regina Mentewab, Gondar

La Regina Mentewab (1730-1769), reggente per conto del figlio e poi del nipote, costruì il proprio castello separato nel complesso di Fasil Ghebbi. La struttura, con la sua imponente torre e le finestre ornate, è un esempio di come una donna del potere etiopico affermasse la sua autorità attraverso l'architettura. Il castello di Mentewab è il più elaborato del complesso per qualità decorativa.

5. Il Bagno di Fasiladas, Gondar

Il Bagno di Fasiladas, usato ancora ogni anno per la cerimonia del Timkat (Epifania etiopica ortodossa), è un padiglione su una piscina circondato da un fossato, costruito probabilmente da Fasiladas come struttura cerimoniale. La struttura è più villa d'acqua che castello, ma ha elementi architettonici difensivi nelle sue torri angolari.

6. Lalibela: le chiese come fortezze

Le chiese scavate nella roccia di Lalibela, costruite dai re Zagwe nel XII-XIII secolo, non sono castelli ma hanno caratteristiche difensive: sono incavate nel suolo e circondate da fossati di roccia. Bete Giorghis (la chiesa di San Giorgio), il sito più iconico, è una struttura a croce greca incisa nel basalto rossastro a 12 metri di profondità. Patrimonio UNESCO.

7. Fortezza di Harar, Harar

Harar è una città islamica murata nel cuore cristiano dell'Etiopia, circondata da mura del XIII-XVI secolo. Le cinque porte originali della città murata (jugol) e il sistema di cortine murarie sono tra le strutture difensive islamiche meglio conservate dell'Africa orientale. Il centro storico di Harar (Jugol) è patrimonio UNESCO.

8. Amba Geshen, Welo

Amba Geshen è un'amba (un'altura tabulare con scarpate verticali) nel Welo che fu usata come prigione per i principi di sangue reale dal XIV al XIX secolo per impedire la loro ascesa al trono. La struttura difensiva naturale era così efficace che i principi erano tenuti su questo "prigione nel cielo" senza mura artificiali. La leggenda del Prete Gianni, che ebbe lunga circolazione in Europa medievale, era parzialmente basata su descrizioni di queste strutture.

9. Fortezza di Kossoye, Gondar

I resti della fortezza di Kossoye vicino a Gondar sono associati alle campagne di Ahmet Gran, il conquistatore islamico del Corno d'Africa che devastò l'Etiopia cristiana tra il 1527 e il 1543. La resistenza etiopica con l'aiuto dei portoghesi nella battaglia di Wayna Daga (1543) fu l'evento che fermò l'espansione di Ahmet Gran.

10. Axum: le stele e le fortezze dei re aksumiti

Axum nell'area del Tigray è il sito più antico del patrimonio etiope con stele monolitiche funerarie che raggiungono i 33 metri e le rovine del palazzo di Re Kaleb del VI-VII secolo. Axum fu la capitale dell'Impero aksumita che controllò le rotte commerciali del Mar Rosso tra il I e il VII secolo d.C. Patrimonio UNESCO.

Esplora sulla mappa

I castelli e le fortezze etiopiche citate sono visualizzabili su Apri la mappa. Gondar è il punto di partenza principale per il turismo castellano etiopico, con voli da Addis Abeba.