I 10 migliori castelli della Francia

La Francia ha più castelli classificati come monumenti storici di qualsiasi altro paese europeo. Questo non è un caso: la concentrazione feudale di potere, le guerre tra Capetingi e Plantageneti, le guerre di religione del XVI secolo e le ambizioni reali dei secoli successivi lasciarono in ogni regione strati sovrapposti di costruzione difensiva. La selezione seguente copre l'arco dal castello di montagna medievale alla fortezza capetingia, dalla residenza reale rinascimentale alla città murata. Tutti i siti sono localizzabili sulla mappa.
1. Carcassonne, Linguadoca
Carcassonne è la città fortezza medievale meglio conservata d'Europa, con una storia stratificata dalla dominazione visigota del V-VI secolo attraverso il periodo carolingio fino all'ampliamento sistematico del XIII secolo sotto Luigi IX e Filippo III di Francia. La doppia cinta muraria, con 52 torri e quasi 3 chilometri di percorso complessivo, fu oggetto del controverso restauro di Viollet-le-Duc dal 1853 — criticato per l'uso di ardesia al posto delle tegole originali e per elementi gotici settentrionali estranei alla tradizione occitana. Il Château Comtal al centro della cité, separato dall'abitato medievale da un secondo fossato, risale all'epoca dei visconti Trencavel (XII secolo).
Patrimonio UNESCO dal 1997; più di tre milioni di visitatori annui rendono Carcassonne uno dei siti più visitati della Francia meridionale. L'ingresso alla cité è libero; il Château Comtal e il suo museo sono a pagamento (circa 9–12 euro). Carcassonne è raggiungibile da Parigi in circa 3 ore e 30 minuti con il TGV (linea verso Barcelona); la stazione ferroviaria è ai piedi della collina.
2. Mont-Saint-Michel, Normandia
Mont-Saint-Michel non è propriamente un castello ma un'abbazia benedettina su un isolotto granitico che diventa penisola con la marea bassa. La struttura difensiva intorno all'abbazia fu costruita nel XIV e XV secolo per resistere agli assedi inglesi durante la Guerra dei Cent'anni: il Mont resistette per oltre vent'anni senza mai cadere, protetto dalle maree della baia che possono raggiungere un'escursione verticale fino a 14 metri — tra le più alte d'Europa. La funzione militare e quella religiosa si sovrappongono in ogni livello dell'edificio.
Il nucleo architettonico più ammirato è La Merveille, costruzione gotica a tre livelli eretta tra il 1211 e il 1228, con sala dei pellegrini, refettorio e dormitorio sovrapposti grazie a un'ingegneria straordinaria per l'epoca. Il collegamento fisico con la terraferma tramite una diga artificiale del XIX secolo fu sostituito nel 2014 da un ponte che ripristina il flusso idrico naturale delle maree. Ingresso all'abbazia circa 11–13 euro; navette gratuite obbligatorie dai parcheggi sul continente.
3. Chambord, Loira
Chambord fu commissionato da Francesco I nel 1519 come residenza di caccia e residenza estiva reale nei pressi del fiume Cosson, ai margini della foresta della Sologne. La pianta è medievale nella sua concezione, con una torre centrale a quattro bastioni angolari (il donjon), ma tutto il dettaglio è rinascimentale italiano, probabilmente influenzato da Leonardo da Vinci che visse alla corte di Francesco I fino al 1519, anno stesso in cui iniziarono i lavori.
Lo scalone a doppia elica al centro del donjon è il pezzo architettonico più citato: i due percorsi si avvolgono attorno allo stesso asse senza mai incontrarsi, permettendo a due persone di salire e scendere simultaneamente senza incrociarsi. Francesco I soggiornò a Chambord per un totale di soli 72 giorni nei 28 anni successivi alla posa della prima pietra. Il parco recintato di 5.500 ettari che circonda il castello è la più grande riserva naturalistica recintata d'Europa. Ingresso circa 14–17 euro; raggiungibile in bus da Tours o con auto propria.
4. Chenonceau, Loira
Chenonceau fu costruito nel 1514–1522 su un mulino medievale sul fiume Cher e ampliato con il lungo ponte sul fiume, opera di Philibert de l'Orme per Diana di Poitiers, favorita di Enrico II, nel 1559. La galleria a due livelli sul ponte, lunga 60 metri e con cinque archi, fu aggiunta da Caterina de' Medici dopo la morte del re nel 1559. Alla morte del re, Caterina si riprese il castello e aggiunse la galleria sul ponte. La storia di Chenonceau è in larga misura una storia di donne che governarono la residenza: oltre a Diana e Caterina, Louise de Lorraine vi visse in lutto per tredici anni dopo la morte di Enrico III nel 1589.
Durante la Prima Guerra Mondiale la galleria sul Cher fu adibita ad ospedale militare con oltre 2.000 posti letto. Durante la Seconda Guerra Mondiale il castello si trovò esattamente sulla linea di demarcazione tra zona occupata (riva nord) e zona libera (riva sud), permettendo passaggi clandestini attraverso la galleria. Non fu mai convertito in residenza militare. È il castello a pagamento più visitato di Francia con oltre 900.000 visitatori annui; la stazione di Chenonceaux è a 500 metri dal castello. Ingresso circa 15–16 euro, giardini inclusi.
5. Vincennes, Île-de-France
Il donjon di Vincennes, costruito tra il 1361 e il 1369 da Carlo V di Francia, è il maschio medievale più alto d'Europa ancora in piedi: 52 metri in quattro piani, con mura di 3,3 metri di spessore. Vincennes fu la più potente fortezza capetingia dell'Île-de-France, sede reale preferita nel XIV secolo prima che Versailles prendesse questo ruolo. Luigi IX (San Luigi) vi morì nel 1270 prima di partire per l'ottava crociata; Enrico V d'Inghilterra vi morì nel 1422.
Il donjon è circondato da una cinta esterna con nove torri originali, di cui oggi ne rimangono due. Carlo V fece costruire la Sainte-Chapelle di Vincennes come pendant di quella parigina; i lavori si protrassero per quasi due secoli. Il castello fu poi prigione di Stato: Denis Diderot vi fu rinchiuso nel 1749 mentre lavorava all'Enciclopedia; tra gli altri prigionieri illustri figurano Fouquet, il cardinale de Retz e il marchese de Sade. Raggiungibile dalla linea 1 della metropolitana di Parigi (stazione Château de Vincennes) in circa 20 minuti dal centro.
6. Fontainebleau, Île-de-France
Fontainebleau fu residenza reale dal XII secolo e raggiunse la forma attuale principalmente sotto Francesco I, che a partire dal 1527 ingaggiò artisti italiani come Rosso Fiorentino e il Primaticcio per decorare le sale: la Scuola di Fontainebleau definì il manierismo francese e influenzò la pittura e la scultura europea per decenni. Napoleone lo preferì a Versailles come residenza operativa e firmò qui la sua prima abdicazione il 6 aprile 1814 nella sala detta degli Addii.
Il complesso di cinque corti è il palazzo reale utilizzato più a lungo nella storia di Francia — da Luigi VII al Secondo Impero, ovvero più di sette secoli senza interruzione. La foresta adiacente di 17.000 ettari, con i suoi famosi blocchi di arenaria, è un sito naturale tutelato e una delle destinazioni di arrampicata boulder più frequentate d'Europa. Raggiungibile da Parigi Gare de Lyon in 40 minuti con la linea Transilien R.
7. Château Gaillard, Andelys
Château Gaillard fu costruito da Riccardo I d'Inghilterra tra il 1196 e il 1198 in soli due anni su una rupe calcarea bianca alta 90 metri sopra la Senna, nei pressi di Les Andelys, come fortezza di controllo della Normandia Plantageneta. Riccardo dichiarò che l'avrebbe difesa anche se le sue mura fossero state di burro. La struttura era innovativa per l'epoca: tripla cinta concentrica, torre con faccia a chevron per deflettere i proiettili degli arieti, fossato tagliatonel calcare.
Il castello cadde nel 1204 per mina e infiltrazione durante l'assedio di Filippo II di Francia — gli assalitori entrarono attraverso le latrine della cappella, segnando la fine della Normandia plantageneta e aprendo la strada alla costruzione dello Stato reale francese. Rimane oggi una rovina imponente su una rupe calcarea sopra la Senna: la triplice cinta è ancora leggibile, così come il punto dove gli attaccanti aprirono la breccia. Accesso libero; Les Andelys è raggiungibile in bus da Rouen in circa 50 minuti.
8. Pierrefonds, Piccardia
Pierrefonds fu ricostruito da Viollet-le-Duc tra il 1857 e il 1884 per Napoleone III sul sito di un castello del XIV secolo costruito per Luigi I d'Orléans e distrutto nel 1617 su ordine di Luigi XIII. È il più completo dei restauri neomedievali dell'Ottocento europeo e riflette l'idea che il XIX secolo si faceva di come avrebbe dovuto apparire un castello ideale trecentesco — con un risultato che è più ricco e più sistematico di qualsiasi originale medievale sopravvissuto.
La sala degli eroi, le sculture di cavalieri nella corte interna, i camini monumentali e il programma iconografico complessivo sono creazione di Viollet-le-Duc senza modelli diretti medievali. Paradossalmente, Pierrefonds è più utile di Carcassonne per capire come la cultura ottocentesca immaginava il Medioevo — lo stesso immaginario di Victor Hugo e Walter Scott. Oggi serve frequentemente come set cinematografico (qui fu girata la serie Merlin della BBC tra il 2008 e il 2012). Situato 80 chilometri a nord di Parigi nella foresta di Compiègne; raggiungibile da Compiègne in bus o taxi. Ingresso circa 9–12 euro.
9. Versailles, Île-de-France
Versailles non è un castello nel senso difensivo del termine, ma il suo nucleo originale era il padiglione di caccia di Luigi XIII, poi ampliato da Luigi XIV a partire dal 1661 in quella che divenne la più grande residenza reale d'Europa con 2.300 stanze. La funzione simbolica e politica del palazzo — centralizzare la nobiltà alla corte del re, allontanandola dalle basi provinciali di potere — sostituisce la funzione militare. La Galerie des Glaces, lunga 73 metri con 357 specchi, è il simbolo architettonico dell'assolutismo europeo.
Versailles è anche un palinsesto della storia europea moderna: il Reich tedesco fu proclamato nella Galerie des Glaces il 18 gennaio 1871; il Trattato di Versailles fu firmato nello stesso salone il 28 giugno 1919. Con circa undici milioni di visitatori annui è il monumento più visitato di Francia dopo Notre-Dame. Raggiungibile da Parigi in 35 minuti con la linea RER C (stazione Versailles Château Rive Gauche). Ingresso circa 20 euro; giardini gratuiti in certi giorni.
10. Cité de Provins, Île-de-France
Provins, patrimonio UNESCO dal 2001, fu nel XII e XIII secolo il principale mercato delle fiere della Champagne, con commercianti provenienti da Italia, Fiandre e penisola iberica che si incontravano per scambiare stoffe, spezie e metalli. La Torre di Cesare, costruita intorno al 1160 dai conti di Champagne, è ottagonale alla base, con una corona a merli aggiunta nel XIV secolo, alta 22 metri; è una delle torri medievali meglio conservate dell'Île-de-France.
Le mura del XII-XIII secolo conservate per oltre un chilometro, il quartiere della città alta con la collegiata di Saint-Quiriace (iniziata nel 1160 e mai completamente ultimata) e le cantine medievali scavate nel calcare formano un insieme urbano medievale integro. Provins non è un singolo castello ma una città intera che funzionava come sistema difensivo aperto. Raggiungibile da Parigi Gare de l'Est in circa 1 ora e 25 minuti con il Transilien.
Pianifica il prossimo viaggio
La maggior parte dei siti della Loira è raggiungibile in treno da Parigi; Amboise e Blois sono ottime basi regionali per esplorare più castelli in pochi giorni. Carcassonne ha TGV diretto da Parigi e Marsiglia. Mont-Saint-Michel ha una navetta obbligatoria dall'area parcheggio — non è più possibile avvicinarsi in auto. Vincennes, Fontainebleau e Versailles sono tutti comodamente raggiungibili con i trasporti pubblici da Parigi in meno di un'ora. Tutti i siti sono sulla mappa per pianificare itinerari regionali.