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Trabucco contro mangano: la fisica delle catapulte medievali

Le catapulte medievali non sono tutte uguali. La confusione tra le varie macchine da lancio medievali è comune, ma la differenza tra il mangano (o petriera) e il trabucco non è solo terminologica: i due strumenti funzionano su principi fisici opposti, hanno prestazioni molto diverse, e hanno avuto impatti militari distinti nella storia della guerra d'assedio. Capire la fisica di queste macchine aiuta a capire perché i castelli medievali erano costruiti come erano costruiti e perché alcuni caddero e altri resistettero.

Il mangano: la potenza della torsione

Il mangano, petriera o pietriera in italiano medievale, onager in latino, è la catapulta a torsione: usa l'energia accumulata in fibre di materiale organico, tendini animali, capelli umani o fibre vegetali ritorte intorno a un asse. Quando le fibre vengono torte, accumulano energia potenziale. Quando si libera il braccio, l'energia si scarica rapidamente facendo ruotare il braccio in un arco di circa 270 gradi, da sotto a sopra.

La velocità iniziale del braccio è elevata, ma la massa del contrappeso è limitata dalla resistenza delle fibre: un mangano medievale tipico usava un contrappeso di 100-300 kg di materiale di torsione. Il risultato è che il mangano lancia proiettili relativamente leggeri, 5-15 kg, con velocità elevata. La traiettoria è tesa, simile a quella di una freccia, non arcuata. La gittata è dell'ordine di 200-400 metri.

Il vantaggio del mangano è la velocità di ricarica: un equipaggio addestrato poteva ricaricare e sparare in meno di un minuto. Il vantaggio è anche la costruzione: un mangano era più semplice da costruire di un trabucco, e i suoi componenti critici (le fibre di torsione) erano relativamente facili da trasportare. Era la macchina da campo per eccellenza, usata in situazioni dove la mobilità era prioritaria.

Il trabucco a contrappeso: la precisione della massa

Il trabucco a contrappeso, trebuchet in francese medievale, trabocco o trabucco in italiano, funziona su un principio completamente diverso: usa la gravità. Un braccio lungo asimmetrico ruota su un asse: il lato corto porta il contrappeso fisso o basculante, il lato lungo porta la fionda con il proiettile. Quando si libera il contrappeso, cade verso il basso trascinando il lato lungo verso l'alto in un arco ampio.

L'energia disponibile è proporzionale alla massa del contrappeso e all'altezza della sua caduta: un trabucco medievale grande aveva contrappesi di 5-10 tonnellate che cadevano di 3-4 metri. L'energia cinetica così generata è enormemente superiore a quella di un mangano: può lanciare massi da 100-200 kg, e in casi documentati anche più pesanti.

La traiettoria del trabucco è fortemente arcuata, simile a quella di un mortaio. Questo ha un vantaggio tattico importante: i proiettili cadono quasi verticalmente sulle mura, concentrando l'impatto sul punto più vulnerabile invece di colpire di striscio. La precisione del trabucco a contrappeso fisso (non basculante) era tale che si poteva sistematicamente battere lo stesso punto del muro con ogni colpo, creando una breccia progressiva.

La velocità di ricarica e la logistica

Il vantaggio del mangano in velocità di ricarica era significativo. Il trabucco richiedeva di riportare il contrappeso in posizione, operazione che con i pesi tipici richiedeva 5-10 minuti anche con un equipaggio numeroso. In un assedio in corso, il tasso di fuoco del trabucco era dell'ordine di 5-10 proiettili al giorno contro la capacità del mangano di sparare decine di volte.

La risposta tattica fu combinare le due macchine: mangani per il fuoco di saturazione e disturbo dei difensori, trabucchi per il lavoro sistematico sulle mura. Gli eserciti assedianti grandi del XIII-XIV secolo portavano entrambi i tipi in numero.

Il trabucco nei trattati medievali

Il trabucco a contrappeso compare nei testi militari europei dalla metà del XII secolo. I trattati di Egidio Romano (De regimine principum, 1280 circa) e di Guido da Vigevano (Texaurus regis Francie, 1335) descrivono entrambi i tipi di macchina con dettagli tecnici che permettono la costruzione di repliche funzionanti.

Il più grande trabucco documentato è il Warwolf, costruito da Edoardo I d'Inghilterra per l'assedio del Castello di Stirling nel 1304. Era così imponente che la guarnigione volle arrendersi prima ancora che fosse usato; Edoardo si rifiutò di accettare la resa finché il Warwolf non avesse sparato almeno un colpo.

Le repliche moderne

Diversi castelli europei hanno installato repliche funzionanti di trabucchi e mangani che vengono azionati in dimostrazioni pubbliche. Il Château des Baux-de-Provence in Francia ha repliche di cinque macchine da lancio medievali che vengono dimostrate ogni giorno d'estate. Warwick Castle in Inghilterra ha un trebuchet funzionante con dimostrazioni regolari. Il sito sperimentale di Guédelon in Borgogna costruisce e usa repliche medievali come parte del progetto di costruzione del castello sperimentale.

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I siti con repliche di catapulte medievali e i castelli teatro dei maggiori assedi dove queste macchine furono usate sono visualizzabili su Apri la mappa.